Do you bike english?

Tide

- Ma io da qui sono già passato? E' questa la spiaggia di prima? Possibile?

Ci si ritrova disorientati, a volte, passando anche dopo appena un paio d'ore davanti alla stessa baia che prima presentava un bagnasciuga esteso centinaia di metri verso il largo, mentre ora il mare lambisce quasi il muretto che delimita la spiaggia.

La marea (in inglese, appunto, "tide") sulle spiagge della Gran Bretagna (specialmente in quelle più a sud) è uno spettacolo della natura davvero affascinante: un paio di volte al giorno si può assistere al fenomeno, che si presenta con una velocità impressionante, tant'è che l'avanzare e l'arretrare del mare sono tranquillamente apprezzabili a occhio nudo osservando l'acqua anche per pochi secondi.

Il turista impreparato può rimanere del tutto spiazzato dal fenomeno, se pensa di potersi rilassare sul bagnasciuga distraendosi leggendo un bel libro mentre la marea è nella fase di avanzamento, o rimanere addirittura bloccato sull'isolotto di St. Michael's Mount, in Cornovaglia, che si raggiunge solo con una passerella pedonale che, appunto, due volte al giorno viene completamente sommersa dal mare.

Si tratta, in particolare, dell'omologo inglese del più noto Mont Saint Michel in Francia, che si trova dall'altra parte del canale della Manica, sulla stessa ideale linea retta che, partendo dall'Irlanda e arrivando fino in Israele, unisce ben sette santuari dedicati all'Arcangelo Michele, compresi due in Italia (uno in Piemonte e l'altro in Puglia).

Il fenomeno della marea, oltre che risultare affascinante osservando le spiagge, come quella enorme di Swansea, in Galles, diventa ancora più suggestivo nei porticcioli (St. Ives e Polperro in Cornovaglia, Fishguard in Galles, solo per citarne alcuni tra i numerosi in cui mi sono fermato), quando decine di barche colorate si adagiano sul fianco, quasi a volersi riposare e abbandonarsi, accidiose e indolenti, prima di essere di nuovo ridestate dall'acqua.

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