Il trasporto su rotaia in Gran Bretagna è organizzato e gestito in una maniera per noi assolutamente inusuale: circa una ventina di compagnie private si spartiscono il territorio con una rete capillare di stazioni e di itinerari che raggiungono anche i luoghi più estremi e remoti.
Se l'ampia diffusione della rete ferroviaria è certamente un vantaggio per i cicloturisti che, per piacere o necessità, decidessero di accorciare alcune tappe del viaggio, ci sono comunque due circostanze che vanno considerate come "rovescio della medaglia".
Anzitutto, i posti-bici sui treni sono pochi. La maggior parte dei convogli prevede due soli spazi per la bici (non in ciascun vagone, ma proprio su tutto il treno!) e al massimo si arriva a sei.
In secondo luogo, per le tratte più lunghe occorre considerare che, a ogni cambio, spesso corrisponde anche un cambio di compagnia ferroviaria, con differenze non solo nel numero di spazi-bici a disposizione nel treno successivo, ma anche relativamente alla politica di prenotazione degli spazi stessi.
Così, in un tragitto con un cambio di treno potrà capitare di passare da un convoglio con sei spazi per le bici prenotabili, a uno con soli due spazi e per i quali non esiste servizio di prenotazione, valendo la regola "first come, first served"…