Do you bike english?

Left

Che in Bran Bretagna si debba guidare sulla sinistra nel senso di marcia è cosa nota. Qualcuno potrebbe essere preoccupato ma posso assicurare che, in bici, ci si abitua subito. Piuttosto, è agli incroci che occorre prestare attenzione e, almeno per le prime occasioni, un po' di concentrazione non guasta per evitare di prendere la perpendicolare nel senso errato. Fortunatamente, moltissimi incroci sono dotati di rotonde che agevolano la scelta della direzione da prendere (quando si arriva a una rotonda marciando sulla sinistra, infatti, viene naturale e spontaneo prenderla in senso orario).

Rimanendo in tema di circolazione stradale, ho potuto constatare che la tolleranza degli automobilisti nei confronti dei ciclisti assume dei connotati per noi italiani del tutto inusuali… Moltissime strade di campagna, soprattutto in Cornovaglia o nel sud-ovest del Galles, ovvero ancora nel nord della Scozia, sono talmente strette che, addirittura, per un'automobile risulta difficile superare un ciclista anche occupando tutta la carreggiata (e, quindi, anche se nel senso inverso non dovesse sopraggiungere nessuno).

Per compiere l'operazione, l'automobilista dovrà attendere la comparsa di un "passing place", vale a dire un piccolo slargo sul bordo della carreggiata che permette il passaggio contemporaneo di due mezzi.

Ebbene: in decine e decine di occasioni mi è capitato (con un certo imbarazzo, non lo nascondo…) di formare una bella coda di auto alle mie spalle procedendo lentamente, carico di bagagli, lungo una di queste strade (immaginate l'andatura che può avere un cicloviaggiatore su una salita al 15% di pendenza…) e MAI ho sentito il suono di un clacson dietro di me da parte dei (pazientissimi!) automobilisti, molti dei quali, addirittura, dopo avere atteso a lungo per potermi superare, nel farlo mi rivolgevano anche un cenno di saluto (…non pensate male: era proprio di saluto, eh?).

In ogni caso, il mio suggerimento per pedalare in Gran Bretagna è di scegliere sempre una ciclabile riservata; qualora non ce ne fossero, occorre necessariamente prendere una strada contrassegnata dalla lettera "B", evitando il più possibile quelle con la lettera "A", che corrispondono alle nostre strade nazionali a scorrimento veloce (ecco: lì i ciclisti sono proprio mal tollerati!)

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